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		<title>Giovani disoccupati</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria che ha colpito il nostro Paese fa registrare dati allarmanti per quanto riguarda la disoccupazione, specie quella giovanile. L’Istat riporta dati tragici con la disoccupazione italiana che ha raggiunto nel mese di febbraio il 9,3% e a soffrirne maggiormente sono proprio i giovani, risorsa per il futuro, ma anche i soggetti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La crisi finanziaria che ha colpito il nostro Paese fa registrare dati allarmanti per quanto riguarda la disoccupazione, specie quella giovanile. L’Istat riporta dati tragici con la disoccupazione italiana che ha raggiunto nel mese di febbraio il 9,3% e a soffrirne maggiormente sono proprio i giovani, risorsa per il futuro, ma anche i soggetti più deboli nell’inserimento sul mercato del lavoro.</p>
<div id="attachment_6453" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-6453" title="©panthermedia.net/arrow" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/04/wpid-f68ac69c0f2d57860acbb59aadf59438.jpeg" alt="©panthermedia.net/arrow" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">©panthermedia.net/arrow</p></div>
<p style="text-align: justify;">Freschi di laurea o con livelli d’istruzione più bassa i giovani italiani tra i 15 e i 24 anni sono per il 31,9% senza impiego. Tradotto in altre cifre si parla quindi di una crescita della disoccupazione dello 0,9% al mese e del 4,1% all’anno. Specialmente le giovani donne devono fare i conti con una realtà difficile e che costringe il 49,2% delle donne al sud all’inattività. Complessivamente si registrano meno 44mila donne occupate in Italia, sempre nel mese di febbraio. Paragonando i dati con quelli del passato, la tendenza in negativo è più che evidente: nel 2008 i giovani occupati erano in tutto 7,1 milioni, nel 2011 sono scesi a 6 milioni e 56 mila.</p>
<p style="text-align: justify;">Tendenza che sembra andare in un’altra direzione invece per la fascia d’età tra i 55 e i 64 anni: nel 2008 infatti si contavano 2 milioni 466 mila occupati, mentre nel 2011 2 milioni 842 mila, una crescita quindi del 15%. E in questa controtendenza sono le donne a trarne maggior profitto, si stima infatti che le donne mature in tre anni abbiano trovato un impiego in percentuale doppia rispetto agli uomini. Si parla di una crescita del 23% per le donne, a fronte di un 11% in più per gli uomini. Il segretario nazionale <a title="della Cgil" href="http://www.cgil.it/" target="_blank">della Cgil</a>, Vincenzo Scudiere pone l’accento su quanto importanti siano le politiche per la crescita dell’occupazione in materia di giovani e quanto urgenti esse siano.</p>
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		<title>Lavorare nel campo vendita &amp; marketing</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 13:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le tante figure professionali ce n&#8217;è una in particolare che sembra non conoscere la crisi. Stiamo parlando del venditore. Infatti negli ultimi anni è una delle figure più richieste sul mercato. Secondo dei dati attendibili ben il 35% delle offerte di lavoro richiede tale figura. La professione del venditore negli ultimi anni si sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5475" class="wp-caption alignright" style="width: 293px"><img class="size-medium wp-image-5475 " title="© Berge - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/03/wpid-569eb2605f7870bd72201766b5008e19.png" alt="© Berge - Fotolia" width="283" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Berge - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra le tante figure professionali ce n&#8217;è una in particolare che sembra non conoscere la crisi. Stiamo parlando del venditore. Infatti negli ultimi anni è una delle figure più richieste sul mercato. Secondo dei dati attendibili ben il 35% delle offerte di lavoro richiede tale figura.</p>
<p style="text-align: justify;">La professione del venditore negli ultimi anni si sta evolvendo sempre più verso una consulenza di marketing. Questa figura è molto richiesta nelle aziende. Per svolgere l&#8217;attività del venditore con successo si possono frequentare molti corsi di formazione. Ad esempio è possibile rivolgersi alla scuola TEVECO, una società italiana nata nel 2004, che si dedica alla Formazione Vendite e Comunicazione e offre corsi di formazione rispettando le reali esigenze di mercato. Per coloro che ad esempio sanno già in che campo voler operare, esistono dei corsi di formazione mirati. Ad esempio è possibile svolgere un corso di formazione marketing e <a title="vendita auto" href="http://www.automobile.it/" target="_blank">vendita auto</a>. La durata di formazione varia a seconda delle scuole, ma dura di media 1 mese ed ha un costo di 500 Euro.<br />
Prima di intraprendere questo percorso lavorativo, è però consigliabile conoscerlo in modo più approfondito per capire se si tratta o meno del lavoro adatto a sé. Il venditore lavora a stretto contatto con i clienti, conduce trattative d&#8217;affari per conto di aziende produttrici di beni e/o servizi e ratifica contratti di vendita in nome delle stesse. Grazie al contatto stretto e costante con i clienti è la persona all&#8217;interno dell&#8217;azienda che conosce al meglio le esigenze dei consumatori. Il suo ruolo è dunque quello di fornire utili informazioni per l&#8217;impresa ed anche di saper riconoscere e soddisfare i bisogni del cliente dando loro suggerimenti validi. Il venditore può svolgere la sua attività sia come lavoratore autonomo con una propria partita Iva, che anche come lavoratore dipendente.</p>
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		<title>Un miliardo per i giovani</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 14:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dinanzi al grave problema della disoccupazione giovanile sono stati stanziati un miliardo di Euro per i giovani. Ecco come l&#8217;Unione Europea scende in campo per contrastare la disoccupazione tra i giovani cittadini europei. Oggi all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea si contano 5 milioni di disoccupati tra i 15 e i 24 anni e altri 7,5 milioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dinanzi al grave problema della disoccupazione giovanile sono stati stanziati un miliardo di Euro per i giovani. Ecco come l&#8217;Unione Europea scende in campo per contrastare la disoccupazione tra i giovani cittadini europei. Oggi all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea si contano 5 milioni di disoccupati tra i 15 e i 24 anni e altri 7,5 milioni di Neet (Not in Education, Employment or Training) nella fascia d&#8217;età tra i 15 e i 29 anni, quindi che né lavorano e né frequentano corsi di formazione. L&#8217;Unione Europea ha inoltre invitato gli Stati membro a spendere i fondi strutturali residui per combattere la disoccupazione giovanile e per sostenere le Pmi, le piccole e medie imprese. I Paesi spenderebbero quindi oltre 82 miliardi, di cui 8 sono l&#8217;Italia, per sostenere l&#8217;occupazione giovanile.</p>
<div id="attachment_5097" class="wp-caption alignright" style="width: 357px"><img class="size-medium wp-image-5097 " title="© Frederic - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/03/wpid-7ecc2af9efdb915322e99092eecc7b76.png" alt="© Frederic - Fotolia" width="347" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Frederic - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><dfn></dfn>L&#8217;obiettivo di Bruxelles è di ridurre la dispersione scolastica, aumentare e sostenere tirocini e contratti di apprendistato, tramite i programmi collaudati come Erasmus e Leonardo Da Vinci, il quale ad esempio nel 2012 promuove in Italia stage in imprese o istituti di formazione per studenti e disoccupati con un budget di 25 milioni di Euro.<br />
La UE riserva 4 milioni per diminuire gli abbandoni scolastici. Inoltre ha richiesto ai singoli paesi di sviluppare dei validi meccanismi per assicurare ai giovani, entro 4 mesi dalla fine del percorso scolastico, un lavoro, il proseguimento di studi accademici o un altro corso di formazione. La Commissione Europea vuole rendere più trasparenti le informazioni sulle opportunità disponibili a livello europeo. Lo stanziamento più ricco va ai tirocini, ben 1,3 miliardi del Fondo sociale europeo sono destinati alla creazione di 370.000 posti stage nel 2012.<br />
La UE mira anche a rendere più facile lo spostamento dei giovani all&#8217;interno dell&#8217;Europa. Almeno 5.000 giovani potranno aderire all&#8217;iniziativa “<a title="Il tuo primo posto di lavoro Eures" href="http://ec.europa.eu/eures/main.jsp?acro=job&amp;lang=it&amp;catId=9388" target="_blank">Il tuo primo posto di lavoro Eures</a>” pensata ad aiutare a trovare un posto di lavoro in un altro paese della UE.<br />
I due obiettivi principali sono dunque quelli di aumentare l&#8217;occupazione giovanile e di sostenere la mobilità all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea.</p>
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		<title>Occupazione giovanile</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mammoni e mentalmente immobili. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che hanno utilizzato i più importanti rappresentanti del governo per descrivere i giovani precari, che invece sono costretti a condurre una vita segnata da instabilità, insicurezza e sconforto e che sicuramente non hanno accolto con entusiasmo queste parole. Secondo due studi svolti dalla Camera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
Mammoni e mentalmente immobili. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che hanno utilizzato i più importanti rappresentanti del governo per descrivere i giovani precari, che invece sono costretti a condurre una vita segnata da instabilità, insicurezza e sconforto e che sicuramente non hanno accolto con entusiasmo queste parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo due studi svolti dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza e del ministro del Lavoro gli under 30 in realtà sono ben consapevoli delle difficoltà che il mondo lavorativo ha in serbo per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca condotta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza smentisce quanto affermato dal Ministro degli Interni Cancelieri stimando nei primi tre mesi del 2012 un superamento numerico degli imprenditori under 30 rispetto a quelli che troveranno il posto fisso. Saranno 19.000 i giovani italiani che apriranno una propria attività entro fine marzo dando così un posto a sé e a altri 6.000 dipendenti.</p>
<div id="attachment_4230" class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><img class="size-medium wp-image-4230 " title="© Galina Barskaya - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-1f8391c635a368abec6828fc4a2889d2.png" alt="© Galina Barskaya - Fotolia" width="266" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Galina Barskaya - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">I dati sull&#8217;occupazione, in particolar modo quella giovanile, sono allarmanti. La crisi sta avendo degli effetti negativi soprattutto sui ragazzi under 30. Secondo gli ultimissimi dati <a title="Istat" href="http://www.istat.it/en/" target="_blank">Istat</a> il 31% dei giovani in Italia si trova senza lavoro. In tutto i disoccupati sono saliti all&#8217;8,9% che rappresentano 2,4 milioni degli italiani. Anche nel <a title="resto d'Europa" href="http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2012/02/10/visualizza_new.html_77446583.html" target="_blank">resto d&#8217;Europa</a>la disoccupazione giovanile è in continuo aumento, fatto che porta il portavoce della Commissione UE a dichiarare che bisogna agire in fretta per contrastare questa tendenza inaccettabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sottolineato di non poter lasciare sulle spalle delle generazioni più giovani la spaventosa eredità italiana. Le misure amministrative e governative, se pur severe, puntano a un miglioramento della situazione lavorativa giovanile e all&#8217;abbattimento dell&#8217;enorme debito pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">La riforma del lavoro è attualmente sull&#8217;agenda del Governo.</p>
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		<title>Trovare lavoro, cinguettando</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più sintetico di Facebook e meno organizzato di Linkedin, Twitter sta conoscendo anche in Italia un successo crescente. Il social media del cinguettio (traduzione del termine inglese Tweet) è caratterizzato da una comunicazione immediata, condensata in un massimo 140 caratteri. Non è possibile inserire informazioni aggiuntive come negli altri social, ma la rete di contatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Più sintetico di Facebook e meno organizzato di Linkedin, Twitter sta conoscendo anche in Italia un successo crescente. Il social media del cinguettio (traduzione del termine inglese Tweet) è caratterizzato da una comunicazione immediata, condensata in un massimo 140 caratteri. Non è possibile inserire informazioni aggiuntive come negli altri social, ma la rete di contatti che si può generare è davvero interessante e ampia. Ogni contatto è un contatto utile per trovare un lavoro o per cambiare il vecchio.</span></p>
<div id="attachment_3909" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3909" title="© Yong Hian Lim - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-665a9952f3210664ba967adf93196158.png" alt="© Yong Hian Lim - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Yong Hian Lim - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">La comunicazione di <a title="Twitter si basa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=10017&amp;ID_sezione=38" target="_blank">Twitter si basa</a> infatti sul concetto che una discussione o un argomento possano essere seguiti da vari utenti e questi possono attivamente parteciparvi. Raccontare del vostro lavoro, delle vostre intuizioni, delle vostre professionalità può collegarvi a persone che condividono lo stesso interesse lavorativo. Ogni qual volta <a title="un utente decide" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=10020&amp;ID_sezione=38" target="_blank">un utente decide</a> di seguirvi, riceverete una mail di notifica, a quel punto potrete decidere se seguire a vostra volta l’interessato o meno. Ovviamente sulla base dei contributi scritti potrete decidere anche voi chi seguire più da vicino. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Twitter non nasce come piattaforma pensata per professionisti e lavoratori come Linkedin ad esempio o Xing, usatissima nei paesi di lingua tedesca, ma potrà riservare sorprese gradite anche in ambito lavorativo. Il principio di base è che seguire persone che abbiano una qualche attinenza con gli interessi professionali propri o un’azienda per voi interessante, significa entrare in contatto con quelle persone e, come nella vita reale, da cosa nasce cosa. La differenza è che le conoscenze virtuali aprono le prospettive a dimensioni internazionali e il concetto di spazio non rappresenta più un problema per allargare il proprio giro. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Premessa imprescindibile affinché il vostro cinguettare porti a qualcosa di concreto è ovviamente la qualità dei vostri contributi; proposte interessanti o conoscenze proficue avvengono solo nel caso la persona in questione abbia davvero qualcosa in più da dire e da offrire in termini di competenze.</span></p>
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		<title>Randstad: profili richiesti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un difficile anno le previsioni per il mercato del lavoro nel 2012 non sembrano lasciare molto spazio all’ottimismo; manovra finanziaria, riforma del lavoro, decreto liberalizzazioni sono impegni che avranno sicuramente un peso non indifferente sullo stato di salute e di sviluppo del mercato del lavoro italiano. L’agenzia olandese Randstad, specializzata nella somministrazione di lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Dopo un difficile anno le previsioni per il mercato del lavoro nel 2012 non sembrano lasciare molto spazio all’ottimismo; manovra finanziaria, riforma del lavoro, decreto liberalizzazioni sono impegni che avranno sicuramente un peso non indifferente sullo stato di salute e di sviluppo del mercato del lavoro italiano. L’agenzia olandese Randstad, specializzata nella somministrazione di lavoro e di formazione del personale, ha condotto una ricerca per individuare quelle che saranno le figure maggiormente richieste in Italia durante l’anno 2012.</span></p>
<div id="attachment_3908" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3908" title="© driad - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-f09763cca4d41531876f4a771e856148.png" alt="© driad - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© driad - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Ai primi posti <a title="si confermano i laureati" href="http://www.corriere.it/cultura/12_gennaio_24/salvia-laureati-ma-precari_55676dec-4697-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml" target="_blank">si confermano i laureati</a> in materie tecniche di carattere ingegneristico, seguiti dagli esperti in Economia e Commercio. Le aree scientifiche godono da sempre di un buon posizionamento sul mercato del lavoro, ma particolarmente richiesti saranno anche tutte quelle figure altamente specializzate in scienze gestionali, con un occhio di riguardo ai settori del risk management, della contabilità, degli uffici legali. Anche buoni commerciali sembrano avere prospettive positive per l’anno appena iniziato. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">La parola d’ordine sembra essere specializzazione; sono infatti coloro hanno concluso studi in materie generiche che incontreranno maggiori difficoltà in un mercato che richiede, oltre a flessibilità, figure che sappiano muoversi autonomamente e bene nei settori chiavi dell’industria. Spazio quindi a esperti informatici e web, capaci di rilanciare l’industria italiana in un’ottica più concorrenziale, perché globale. Secondo Randstad i settori che fungeranno da traino per l’economia nostrana saranno quelli per i quali siamo famosi nel mondo e che sono legati ai concetti di esclusività e qualità: <a title="la moda" href="http://www.asca.it/news-Moda__domani_al_via_le_cinque_giornate_di_AltaRoma-1117699-FOT.html" target="_blank">la moda</a> e il lusso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Necessarie sono sicuramente azioni mirate a snellire la contrattualistica giuslavorativa, sottolinea l’amministratore delegato di Randstad Italia, Marco Ceresa, e investire sulle competenze specialistiche e performanti dei candidati per un pieno recupero dell’economia, adeguando anche la retribuzione sulla base dei meriti del singolo.</span></p>
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		<title>Mercato del lavoro, prospettive</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tanto necessaria riforma del lavoro occupa le prime pagine di molti quotidiani. Il confronto del Governo con le parti sociali è stato al centro dell’incontro di qualche giorno fa sui temi caldi del lavoro. Il presidente Mario Monti insieme a Elsa Fornero, Francesco Profumo, Corrado Passera, Vittorio Grilli e Antonio Catricalà hanno incontrato i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La tanto necessaria riforma del lavoro occupa le prime pagine di molti quotidiani. Il confronto del Governo con le parti sociali è stato al centro dell’incontro di qualche giorno fa sui temi caldi del lavoro. Il presidente Mario Monti insieme a Elsa Fornero, Francesco Profumo, Corrado Passera, Vittorio Grilli e Antonio Catricalà hanno incontrato i rappresentanti della Cgil, Cisl, Uil, Ugl, <a title="Confindustria" href="http://www.confindustria.it/" target="_blank">Confindustria</a>, Abi, Anie e Rete Imprese Italia.</p>
<div id="attachment_3948" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3948 " title="© FotolEdhar - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-ccff0a9d62b215a5ca3544e0abea6505.png" alt="© FotolEdhar - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© FotolEdhar - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">La spinosa questione dell’articolo 18 è stata accantonata, visto che i pareri discordi avrebbero paralizzato l’incontro. Ci si è concentrati sui modi per incentivare la ripresa dell’occupazione, aumentare la produttività media, favorire l’entrata nel mercato del lavoro specialmente per i più giovani. La riforma è una delle priorità del Governo Monti, necessaria per sbloccare la situazione di stallo venutasi a creare in una larga fetta della popolazione, specialmente giovanile, affranta dalla mancanza di prospettive e dalla difficoltà di un inserimento duraturo sul mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">È un dato allarmante constatare che dal 1991 il reddito medio delle famiglie sia calato del 2,4%, percentuale imputabile anche alle basse retribuzioni in Italia se paragonate a quelle del resto d’Europa. Punto sul quale intervenire in maniera efficace è quindi la situazione salariale italiana; una soluzione potrebbe essere l’introduzione del salario minimo, fortemente osteggiato da Confindustria, oppure adottando le corrette misure fiscali nell’ambito della contrattazione collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso il ddl Castro-Ichino-Treu che racchiude questa opzione e altre, quali l’istituzione di forme di partecipazione dei lavoratori agli utili dell’impresa, potrebbe essere approvato entro fine febbraio e diventare legge a giugno. Un passo probabilmente in avanti per uscire da una situazione insostenibile, in cui le famiglie italiane guadagnano ben il 39,6% in meno di quelle nel resto d’Europa</p>
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		<title>Lettera di presentazione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel presentare una buona candidatura ci sono diverse regole da seguire e documenti indispensabili da allegare. Oltre al proprio curriculum vitae, sono da allegare anche gli attestati di formazione e le lettere di referenze, che rappresentano una comunicazione scritta da parte di un vostro docente o ex datore di lavoro in cui si lodano le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Nel presentare una buona candidatura ci sono diverse regole da seguire e documenti indispensabili da allegare. Oltre al proprio <em>curriculum vitae, </em><span style="font-style: normal;">sono da allegare anche gli attestati di formazione e</span> le lettere di referenze, che rappresentano una comunicazione scritta da parte di un vostro docente o ex datore di lavoro in cui si lodano le vostre competenze; non è da dimenticare anche la lettera di presentazione, una parte fondamentale della candidatura.</p>
<div id="attachment_3913" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3913 " title="© Marzky Ragsac Jr. - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-e837df6c48b2b5b04eb7b814825636051.png" alt="© Marzky Ragsac Jr. - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Marzky Ragsac Jr. - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">La lettera di presentazione, chiamata anche di accompagnamento, è una vera e propria descrizione del vostro profilo cercando di renderlo nel miglior modo possibile compatibile con il posto di lavoro per cui vi state candidando. Per scrivere una buona lettera di presentazione può essere d&#8217;aiuto cercare di immedesimarsi nel datore di lavoro che deve leggere decine di curriculum. Non sarebbe comodo ricevere una presentazione del candidato in poche righe per rendere la decisione di continuare o no a leggere la candidatura più semplice? Con la lettera di presentazione si dovrebbe infatti mirare a invogliare il più possibile il datore di lavoro ad approfondire la propria candidatura. L&#8217;obiettivo della lettera di presentazione è di esprimere in poche righe la vostra formazione e carriera professionale e allo stesso tempo di mostrare all&#8217;interlocutore l&#8217;interesse per quel tipo di lavoro per il quale vi state candidando. Non cadete quindi nella trappola di riscrivere semplicemente il vostro curriculum.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Nel caso mandaste la candidatura via posta elettronica, non dimenticate di inserire i vostri vari documenti (in questa sequenza: lettera di presentazione, curriculum, attestati di formazione e lettere di referenze) in un unico file PDF. La qualità del PDF deve essere ottima. Prestate inoltre attenzione a non superare i 2 megabyte di grandezza del file e alla curata e corretta scansione dei documenti.</p>
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		<title>Curriculum, la carta da visita personale</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricerca del lavoro rappresenta nella vita di chiunque, soprattutto nel periodo attuale di crisi che l&#8217;Italia sta attraversando, un passaggio fondamentale e di estrema importanza per il proprio futuro. Uno dei criteri fondamentali prima di inviare la propria candidatura con la lettera di accompagnamento è la stesura corretta di un curriculum, la personale carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">La ricerca del lavoro rappresenta nella vita di chiunque, soprattutto nel periodo attuale di crisi che l&#8217;Italia sta attraversando, un passaggio fondamentale e di estrema importanza per il proprio futuro. Uno dei criteri fondamentali prima di inviare la propria candidatura con la lettera di accompagnamento è la stesura corretta di un curriculum, la personale carta da visita. Un <em>curriculum vitae</em> fatto bene può rivelarsi come la chiave del proprio successo. Grazie alla presentazione di un buon curriculum si ha infatti la possibilità di ottenere un colloquio con il possibile futuro datore di lavoro.</p>
<div id="attachment_3915" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3915     " title="©Pixel &amp; Creation - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-25e345366c078b7ccd8079c6189afc87.png" alt="©Pixel &amp; Creation - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">©Pixel &amp; Creation - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Non esiste un curriculum perfetto, ma ci sono dei modi per migliorare il proprio profilo e valorizzare le proprie caratteristiche. Importante è che il curriculum non assomigli a una biografia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Dopo aver letto su internet, sul giornale o sulla bacheca universitaria un annuncio di lavoro interessante, si passa all&#8217;adattamento del curriculum, naturalmente rimanendo sinceri e allo stesso tempo sottolineando i propri punti forti che potrebbero essere di rilievo per quel determinato posto di lavoro. Non devono mancare i dati anagrafici (Nome, Cognome, Indirizzo, Telefono, Luogo di nascita), le esperienze formative, le esperienze lavorative, la conoscenza di lingue straniere e ai giorni d&#8217;oggi le esperienze informatiche che ricoprono un ruolo sempre più importante. Su internet si possono facilmente trovare dei <a title="modelli" href="http://europass.cedefop.europa.eu/en/documents/curriculum-vitae" target="_blank">modelli</a> dai quali si può prendere qualche spunto. Non dimenticate però che la nota personale di ogni curriculum è essenziale per contraddistinguersi dagli altri, ovviamente senza esagerare e cadere nell&#8217;egocentrismo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Non dimenticate di aggiornare spesso il vostro curriculum dopo ogni nuova esperienza o conoscenza acquisita. Dal punto di vista formale il curriculum non deve normalmente superare le due pagine, deve essere scorrevole e facilmente leggibile, semplice, chiaro e non incompleto. Inoltre diventa sempre più usuale introdurre una foto professionale. È infine importante presentare un curriculum curato, senza errori e scritto in modo ordinato.</p>
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		<title>Consigli per la ricerca di lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[colloquio]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la ricerca del lavoro è soprattutto importante il proprio atteggiamento. Ecco alcuni consigli per chi è alla ricerca di una prima o di una nuova esperienza lavorativa. Se ti sei appena diplomato, laureato o hai terminato con successo la scuola dell&#8217;obbligo, il punto di partenza è quello di essere fieri dell&#8217;obiettivo raggiunto. Renditi conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Durante la <a title="ricerca dl lavoro" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/ricercatore-italiano-fuga-negli-states-scopre-%E2%80%9Cmantello-dellinvisibilita%E2%80%9D/183021/" target="_blank">ricerca del lavoro</a> è soprattutto importante il proprio atteggiamento. Ecco alcuni consigli per chi è alla ricerca di una prima o di una nuova esperienza lavorativa.</p>
<div id="attachment_3914" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3914 " title="© Marzky Ragsac Jr. - Fotolia" src="http://www.econcorsi.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-e837df6c48b2b5b04eb7b81482563605.png" alt="© Marzky Ragsac Jr. - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Marzky Ragsac Jr. - Fotolia</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Se ti sei appena diplomato, laureato o hai terminato con successo la scuola dell&#8217;obbligo, il punto di partenza è quello di essere fieri dell&#8217;obiettivo raggiunto. Renditi conto che un diploma, una laurea o un attestato sono traguardi importanti che vanno dimostrati con orgoglio e fierezza. Partendo con questa consapevolezza e alta considerazione di sé si avrà sicuramente più successo nella ricerca lavorativa, come dimostrano anche tutte le ricerche svolte al riguardo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Un altro principio fondamentale è l&#8217;onestà dato che le bugie non pagano in nessun campo, né in quello sentimentale, né in quello professionale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Le aziende non disposte a negoziare sulla retribuzione nonostante la propria eccellente preparazione sarebbero da evitare a prescindere. Quindi se un&#8217;azienda esordisce con “noi paghiamo poco, però&#8230;” voltati e vai alla ricerca di qualcos&#8217;altro perché con molta probabilità l&#8217;azienda in questione mira allo sfruttamento dei propri dipendenti. Non esiste il prestigio di lavorare in un&#8217;azienda, bensì la soddisfazione di fare bene il proprio lavoro, di sentirsi appagati e di crescere dal punto di vista professionale puntando ovviamente anche alla crescita dell&#8217;azienda stessa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Il momento più temuto da tanti é il colloquio di lavoro. Purtroppo non esistono delle regole prestabilite da seguire come ad esempio nella stesura di un curriculum. Quando uno si reca ad un colloquio nella maggior parte dei casi non si conosce di persona l&#8217;interlocutore. Per questo motivo è importante non dare troppo spazio alla propria fantasia perché l&#8217;immaginazione può facilmente ingannare creando scenari assurdi. Invece di sprecare inutilmente le proprie energie fantasticando, è importante rimanere tranquilli, informarsi il più possibile sull&#8217;azienda e sul posto di lavoro, rimanere equilibrati e essere consapevoli di sé stessi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;" lang="it-IT">Un ultimo consiglio che, nell&#8217;attuale <a title="situazione economica italiana" href="http://www.nicolita.it/Detail.asp?Id=23644" target="_blank">situazione economica italiana</a>, è forse in alcuni casi difficile da seguire, ma in teoria indispensabile è quello di non accettare gli stage non retribuiti. Piuttosto lavorate gratis per un ente di volontariato, ma non per una grande azienda che acquisisce in questo modo forza lavorativa senza spese.</p>
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